Tiramisù Trevigiano – l’originale

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TIRAMISÙ – LA STORIA DI UN DOLCE TIPICO DI TREVISO

Ecco a voi il dolce che amo e che è l’orgoglio della mia città, Treviso: il Tiramisù Trevigiano, l’originale.
Anche se, ancora oggi, sono in molti a volersi prendere i meriti di questa creazione, per fortuna ci sono molti testi che possono confermare la storicità e la provenienza di questo dolce, andando a confermare che fu inventato alla fine degli anni 60 presso il ristorante “Le Beccherie” dal pasticciere Roberto “Loly” Linguanotto. Il pasticcere dice che la crema al mascarpone deriva dallo “sbatudin”, ovvero tuorlo d’uovo sbattuto con lo zucchero, che era utilizzato dalle famiglie contadine come ricostituente; da qui venne aggiunto solo il mascarpone che creò questo dolce meraviglioso.
Più precisamente nacque con il nome veneto “tiramesù”, italianizzato poi in “tiramisù”. Si chiama così per le sue capacità nutrizionali o c’è chi, più maliziosamente, pensa abbia effetti afrodisiaci.

TIRAMISÙ – PERCHÈ AMO QUESTO DOLCE

Oltre ad amare il gusto esplosivo di questo dolce, è proprio parte della mia vita, perché mi ha sempre accompagnato nei momenti più belli: da piccola, ogni candelina veniva spenta sopra questo dolce e quando soffiavo c’era sempre un pò di cacao che andava ovunque, come polvere magica.
È stato il dolce presente a tutti i compleanni della mia famiglia. Anche nonna lo faceva sempre, ma mamma la batteva, anche se papà non lo vorrà mai ammettere. Vabbè, la mamma è sempre la mamma.
Il Tiramisù, per me, non sarà mai un semplice dolce, ma un momento felice, un ricordo indelebile dei momenti più semplici e speciali della mia vita.

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Tiramisù: perchè pastorizzarlo è importante

Il tiramisù tradizionale prevede l’utilizzo di tuorli d’uovo, spesso consumati senza una vera cottura. Per questo, pastorizzare le uova è un passaggio importante per la sicurezza alimentare, perché permette di ridurre il rischio di contaminazione da batteri come la Salmonella.

Nel metodo che utilizzo per questa ricetta, i tuorli vengono montati mentre si aggiunge uno sciroppo di zucchero caldo, portato a 121°C (250°F). Il calore dello sciroppo permette di trattare termicamente i tuorli, rendendo la crema più sicura da consumare, senza rinunciare alla consistenza morbida e vellutata tipica del tiramisù.

È un piccolo passaggio che richiede qualche minuto in più, ma che consiglio di non saltare, soprattutto quando il dessert viene servito a bambini, anziani, donne in gravidanza o persone immunocompromesse. Una piccola attenzione per rendere un dolce così speciale, più inclusivo possibile.

I segreti per un Tiramisù Trevigiano prefetto

  1. Ingredienti di ottima qualità:
    Scegliete sempre ingredienti di ottima qualità, io prediligo il mascarpone Lattebusche, ma in America anche quello della Lidl è ottimo; per i savoiardi utilizzo sempre quelli Vicenzovo e cacao amaro.
    Non per niente alcuni di questi prodotti sono anche gli sponsor ufficiali della Tiramisù World Cup , evento che avviene a Treviso e rende orgogliosa la città di ospitarlo.
  2. Come bagnare i savoiardi nel caffè nel modo giusto
    Utilizza caffè amaro ben caldo, e se si vuole, si può macchiare con poco latte e Marsala (o Rum). Il savoiardo va bagnato con cura, prima da un lato, poi dall’altro e infine di nuovo al primo lato bagnato. Non immergere quindi il savoiardo, ma intingerlo leggermente nel caffè ben caldo. Questo è un passaggio da fare velocemente!
  3. Come creare una crema al mascarpone ricca e soda:
    Ricorda che è molto importante pastorizzare i tuorli , e questo non renderà la crema meno bella, anzi; quindi vanno montati i tuorli con lo sciroppo di zucchero e solo dopo aggiungere il mascarpone ben freddo da frigo.
  4. Quanti strati di tiramisù ci sono?
    Due: ogni strato, composto da savoiardi bagnati e crema al masarpone, va spolverato poi con cacao amaro.
  5. Ma la panna va messa?
    No, nella ricetta originale non va messo, ma se volete aumentare la quantità di crema e non avete abbastanza mascarpone in frigo, fatelo. In cucina non ci sono divieti, dovete sempre sentirvi liberi di creare; certo è che nella ricetta originale non c’è.
  6. Quanto deve riposare in frigo?
    Il tiramisù andrebbe sempre fatto riposare almeno 6 ore, ancora meglio se resta in frigo un giorno intero.
  7. Che aspetto deve avere un Tiramisù fatto a regola d’arte?
    La crema deve risultare ricca, densa e avvolgente. I savoiardi ben bagnati, né troppo, né poco. Gli strati devono essere due e ognuno di essi va spolverato con una leggera spolverata di cacao, altrimenti si finisce a soffocarsi con il cacao 😂

Questo è il dolce del mio cuore e  io, da brava trevigiana, voglio condividere questa mia ricetta con voi, sperando che farà parte anche dei vostri momenti più belli.

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TIRAMISÙ TREVIGIANO- L'ORIGINALE

Preparazione 20 minuti

Ingredienti

  • 80 g zucchero bianco
  • 30 g acqua
  • 5 tuorli
  • 500 g mascarpone
  • q.b savoiardi, Vincenzovo
  • 1 moka caffè, (da 6/8 persone)
  • q.b cacao amaro

Istruzioni

  • Inizia dallo sciroppo per pastorizzare. Unisci lo zucchero e l'acqua in un pentolino e porta a bollore; ora aspetta che la temperatura dello sciroppo arrivi a 121C (250F) e versa sopra i tuorli che hai iniziato a montare
  • Inizia, quindi, a montare i tuorli con lo zucchero e poi versa lo sciroppo a filo, con fruste in azione. Ora monta il tutto per un bel pò, fino a portare il composto a temperatura ambiente. Dovrà risultare più chiaro. Solo ora aggiungi il mascarpone freddo e monta fino ad ottenere una crema bella liscia e soda.
  • Prepara il caffè e organizza la tua area di lavoro con: savoiardi, cacao, crema e una volta pronto, il caffè.
  • Con movimenti RAPIDI: bagnare (e non inzuppare) il savoiardo, prima da un lato, poi dall'altro e infine di nuovo sul primo lato bagnato. Non immergere, quindi, tutto il savoiardo, ma intingerlo leggermente nel caffè caldo, sennò risulterà troppo molliccio e rilascerà troppo liquido. Mi raccomando, siate precisi e veloci.
  • Formare uno strato di questi savoiardi bagnati (ponendoli uno accanto all'altro), ricoprirlo con uno strato di crema al mascarpone (metà della crema ottenuta) e infine una spolverata di cacao amaro; ripetere i passaggi un'altra volta per ottenere due strati, quindi, infine, spolverare la superficie con altro cacao amaro e ricoprire con pellicola trasparente
  • Farlo riposare in frigo per minimo 6/8 ore, anche se io lo faccio sempre la sera o il giorno prima per il giorno dopo.

Note

È fondamentale il passaggio n.7,  perché per un buon tiramisù bisogna bagnare i savoiardi al punto giusto e per farlo vi scotterete un pochino le punta delle dita, ma per il tiramisù questo e altro.
Come avete notato io non uso la panna, perché sono del parere che appesantisce solo un dolce che è già perfetto così. E poi la panna non c'è nella ricetta originale ! ! !
Inoltre, vi consiglio di lasciarlo riposare in frigo il più possibile, perché per questo dolce, più aspetti e più è buono!
Quando lo assaggerete capirete che aspettare tanto ne è valsa la pena

 

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  1. Patrizia Battaglia says:

    Ciao Chiara, sono Patrzia di Roma ma il Tiramisù lo faccio come la tua ricetta, ed anche a casa mia tutte le candeline vengono spente su questa Vostra meraviglia. Complimenti ♡

    1. Chiara Author says:

      Ciao Patrizia,
      grazie grazie grazie!
      Non sai quanto mi rendi felice dicendomi questo.

      Un abbraccio a te e a Roma,
      Chiara

  2. Mi piace molto il cibo italiano anche gli dolci
    Questo tiramisu e bravissimo

    1. Chiara Author says:

      Grazie mille!

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