TIRAMISÙ – QUELLO ORIGINALE 5/5 (1)

TIRAMISÙ – LA STORIA DI UN DOLCE TIPICO DI TREVISO

Ecco a voi il dolce che amo e che è l’orgoglio della mia città, Treviso: il Tiramisù. quello originale.
Anche se, ancora oggi, sono in molti a volersi prendere i meriti di questa creazione, per fortuna ci sono molti testi che possono confermare la storicità e la provenienza di questo dolce, andando a confermare che fu inventato alla fine degli anni 60 presso il ristorante “Le Beccherie” dal pasticciere Roberto “Loly” Linguanotto. Il pasticcere dice che la crema al mascarpone deriva dallo “sbatudin”, ovvero tuorlo d’uovo sbattuto con lo zucchero, che era utilizzato dalle famiglie contadine come ricostituente; da qui venne aggiunto solo il mascarpone che creò questo dolce meraviglioso.
Più precisamente nacque con il nome veneto “tiramesù”, italianizzato poi in “tiramisù”. Si chiama così per le sue capacità nutrizionali o c’è chi, più maliziosamente, pensa abbia effetti afrodisiaci.

TIRAMISÙ – PERCHÈ AMO QUESTO DOLCE

Oltre ad amare il gusto esplosivo di questo dolce, lo sento parte delle mie radici perché mi ha sempre accompagnato nei momenti più belli della mia vita; da piccola, ogni candelina veniva spenta sopra questo dolce e quando soffiavo c’era sempre un pò di cacao che andava ovunque, come polvere magica.
È stato il dolce presente a tutti i compleanni della mia famiglia. Anche nonna lo faceva sempre, ma mamma la batteva, anche se papà non lo vorrà mai ammettere.
Il Tiramisù, per me, non sarà mai un semplice dolce, ma un momento felice, un ricordo indelebile dei momenti più semplici e speciali della mia vita.

SEGRETI PER UN TIRAMISÙ PERFETTO
  1. Per fare un Tiramisù come quello originale, bisogna sempre utilizzare ingredienti di ottima qualità:
    – Mascarpone Lattebusche
    – Savoiardi Vincenzovo
    – Cacao amaro Perugina
    Non per niente questi prodotti sono anche gli sponsor ufficiali della Tiramisù World Cup , evento che avviene a Treviso e rende orgogliosa la città di ospitarlo.
  2. È importante BAGNARE i savoiardi nel caffè nel modo giusto, ovvero: 
    – utilizzando il caffè, latte e Marsala (o Rum) CALDI
    – bagnare (e non inzuppare) il savoiardo, prima da un lato, poi dall’altro e infine di nuovo al primo lato bagnato. Non immergere quindi il savoiardo, ma intingerlo leggermente nel caffè-latte-Marsala.
    – questo passaggio va fatto molto rapidamente
  3. Creare una crema al mascarpone gonfia:
    – PRIMA montare i tuorli con lo zucchero, mi raccomando, il composto deve risultare quasi bianco, gonfio e lucido; solo dopo si deve incorporare il mascarpone, amalgamarlo velocemente (sempre con la frusta elettrica). Si deve ottenere un composto sodo e corposo.
    – DOPO, aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando dall’alto verso il basso con una spatola, A MANO, LENTAMENTE E SENZA FRUSTE ELETTRICHE, per renderlo gonfio come una nuvola.
    -mi raccomando, gli albumi devono essere montati a neve ben ferma, ovvero devono risultare gonfi e sodi!
  4. Quanti strati fare?
    – due: ad ogni strato, composto da savoiardi e crema al masarpone, aggiungere poi una spolverata di cacao amaro
    – il cacao amaro va messo appena fatto il dolce e non poco prima di servirlo
  5. Ma la panna va messa?
    – ERESIA!!! La panna non va messa, a s s o l u t a m e n t e   n o!!!!! Questo non è il vero Tiramisù, è una tamarrata, a parer mio
  6. Come dev’essere il risultato? Questo qui:
    – crema gonfia
    – savoiardi né troppo bagnati né troppo secchi
    – leggero strato di cacao sopra, giusto per non soffocarsi 😂

Questo è il dolce del mio cuore che io voglio condividere con voi, sperando che farà parte anche dei vostri momenti più belli.
Ecco a voi la ricetta!

TIRAMISÙ - QUELLO ORIGINALE

Preparazione 30 minuti
Tempo totale 6 ore

Ingredienti

  • 5 uova
  • 5 cucchiai zucchero bianco
  • 500 g mascarpone
  • 400 g savoiardi Vincenzovo
  • 3 cucchiai latte
  • 1 moka da 6 caffè (da 6 persone)
  • q.b cacao amaro

Istruzioni

  1. Fare il caffè

  2. Dividere le uova dagli albumi

  3. Montare bene gli albumi a neve ben ferma e mettere da parte. Devono risultare gonfi e sodi

  4. PRIMA montare i tuorli con lo zucchero, mi raccomando, il composto deve risultare quasi bianco, gonfio e lucido; solo dopo si deve incorporare il mascarpone, amalgamarlo velocemente (sempre con la frusta elettrica). Si deve ottenere un composto sodo e corposo.

  5. DOPO, aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando dall'alto verso il basso con una spatola, A MANO, LENTAMENTE E SENZA FRUSTE ELETTRICHE, per renderlo gonfio come una nuvola.

    Questo passaggio della ricetta sarà il più lungo, ma ne varrà la pena. MI RACCOMANDO: NON MESCOLATE CON LE FRUSTE ELETTRICHE, PERCHÈ IL COMPOSTO SI SMONTERÀ

  6. Mettere in un pentolino il caffè amaro, il latte e il marsala; riscaldare se necessario perché deve essere bello caldo per bagnare i savoiardi

  7. Con movimenti RAPIDI: bagnare (e non inzuppare) il savoiardo, prima da un lato, poi dall'altro e infine di nuovo al primo lato bagnato. Non immergere, quindi, tutto il savoiardo, ma intingerlo leggermente nel caffè-latte-Marsala, sennò risulterà troppo molliccio e rilascerà troppo liquido. Mi raccomando, siate precisi e veloci

  8. Formare uno strato di questi savoiardi bagnati (ponendoli uno accanto all'altro), ricoprirlo con uno strato di crema al mascarpone (metà della crema ottenuta) e infine una spolverata di cacao; ripetere i passaggi un'altra volta per ottenere due strati

  9. Farlo riposare in frigo per minimo 6 ore, anche se io lo faccio sempre la sera o il giorno prima per il giorno dopo

Note

È fondamentale il passaggio n.7,  perché per un buon tiramisù bisogna bagnare i savoiardi al punto giusto e per farlo vi scotterete un pochino le punta delle dita, ma per il tiramisù questo e altro.
Come avete notato io non uso la panna, perché sono del parere che appesantisce solo un dolce che è già perfetto così. E poi la panna non c'è nella ricetta originale ! ! !
Inoltre, vi consiglio di lasciarlo riposare in frigo il più possibile, perché per questo dolce, più aspetti e più è buono!
Quando lo assaggerete capirete che aspettare tanto ne è valsa la pena

 

E ora gustato il VERO TIRAMISÙ, quelle che le nonne trevigiano hanno fatto amare al mondo intero.
Che ne dite, vi va una fetta?

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